Incantevoli Eolie

Le isole Eolie sono un arcipelago di origine vulcanica situato a nord della costa siciliana, costituito da 7 isole disposte a forma di Y, prende il nome dal dio greco Eolo che viveva a Lipari e riusciva a prevedere le condizioni del tempo osservando la forma delle nubi sbuffate dal vulcano attivo.

Le sette isole sono:

Stromboli: Secondo la leggenda, su questo gigante nero che si staglia dal mare, sorgeva la reggia di Eolo.
Con un vulcano in perenne attività, è caratterizzata da spiagge di ciottoli e sabbia nera finissima.
A poche miglia di distanza si trova Strombolicchio, isolotto disabitato ma di estremo interesse naturalistico, sede di un faro alimentato ad energia solare.

 

 


Panarea: è l’isola più piccola dell’arcipelago e in inverno conta poco più di 300 abitanti.
Quella che vediamo è solo una parte dell’isola che anticamente esisteva, in quanto parte di essa è sprofondata
a seguito di un’eruzione vulcanica che ha formato una serie di isolotti.

 

 

 


Salina: la seconda isola per estensione, è la più fertile delle Eolie e
vi si coltivano le uve dalle quali si ricava la “Malvasia delle Lipari” e i capperi,
esportati in tutto il mondo. È stata il set del film “il postino”.

 

 

 


Lipari: logisticamente al centro dell’arcipelago, è la maggiore delle isole nonché la più attrezzata per il turismo.
Ricca di reperti archeologi, alcuni risalenti all’età del neolitico, presenta un paesaggio mozzafiato
dove rocce rosse contrastano con il bianco della colata di pomice striata da tre colate di ossidiana.

 

 

 


Vulcano: deve il nome al dio romano Vulcano, è conosciuta fin dall’antichità per la sua intensa attività vulcanica.
Era l’isola sacra ad Efesto e, secondo la leggenda, l’interno del suo cratere ne ospitava l’officina nella quale lavoravano i ciclopi.

 

 

 

 


Filicudi: isola remota e selvaggia con una flora mediterranea ricca di ginestre, fichi d’india e limoni,
il cui nome deriva dal greco ‘Phoenicussa’, che significa ‘ricco di felci’,
dove la felce è una palma nana che cresceva rigogliosa.

 

 

 


Alicudi: anticamente nota come Ericussa, dal greco ‘ricca di erica’, ha una pianta quasi circolare con coste ripide.
Mancano strade o viottoli per cui per visitarla ci si affida alle proprie gambe o agli asinelli allevati sull’isola.
Dimenticatevi discoteche, pub, negozi, tavole calde e il turismo di massa: Alicudi è un luogo remoto e incantevole dove assaporare la natura.

 

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